Ogni cosa ha un suo posto

Stranamente questo è un periodo quieto, come se ci fosse un preludio a qualcosa di “terrific”, uso l’inglese perchè ha un senso molto più esteso, terrificante nel senso di meravigliosamente grande.
Sto lavorando molto sulla mia anima, e la pace si è fatta strada, questo flusso continuo di emozioni, una sinusoide di up and down, montagne russe che fanno venire i brividi alla pelle.
Il vento sulla pelle è così docile, lo guido attraverso i capelli, che si sono trasformati in una nuvola di morbidi boccoli fluttuanti nell’aria, non più afro, senza ribellione. Il corpo si è ammorbidito, si è plasmato come un guanto di velluto attorno alla linfa vitale. Nervineo ma calmo.
Faccio piccoli passi, mai sola. Quei due fuochi mi accompagnano, e lei, la vita, mi circonda di gioia infinita.
Ormai non c’è più buio nel mio mondo, solo una notte illuminata a giorno da stelle e pianeti.

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